Credi veramente di sapere evitare le bufale? Mettiti alla prova!

L’abbiamo pensato tutti almeno una volta:

“Io non ci sarei cascato…”
“Bastava fare un paio di controlli!”
“Ma come hanno fatto a pensare che fosse Parigi? Si vede benissimo che è Praga!”

Ogni tanto gli errori dei giornali e delle tv sono così marchiani che certi pensieri vengono quasi automatici. A volte la foto del terrorista in realtà ritrae una persona che con l’Isis non ha mai avuto niente a che fare. Altre volte si scopre che l’immagine dell’uomo che salva un cane dall’uragano Sandy è stata scattata un anno prima nelle Filippine:

padrone cane salva salvato uragano

L’immagine esiste online dal 2011, dunque almeno un anno prima che l’uragano Sandy colpisse gli Stati Uniti

E infine ci sono volte in cui si pensa di aver pubblicato un ritratto di David Bowie, e in realtà si tratta di quello di un suo imitatore. Insomma, le figuracce capitano. Colpa della fretta, ma anche dell’incapacità di  leggere correttamente una fotografia. Servono spirito di osservazione e un briciolo di esercizio. Per questo First Draft News ha messo a punto un quiz grazie a cui chiunque può mettersi alla prova. Solo un gioco? Più che altro un corso accelerato – sebbene elementare – di decodifica delle fotografie.

Continua a leggere

Annunci

User Generated Content: il sonno dei giornalisti genera bufale

Sulla rete, e in particolare sui social, c’è un mondo di notizie, spesso tempestive, utili, uniche.
Questo vale soprattutto per il cosiddetto User Generated Content: il materiale prodotto non da professionisti ma da comuni cittadini, magari con il cellulare, e immesso nei circuiti social. Esonda un fiume? Su Twitter piovono fotografie delle strade allagate. C’è una manifestazione violenta? Ecco il video realizzato da una persona che, magari per caso, si è trovata di fronte al lancio di molotov o alla carica della polizia. Sparatoria al centro commerciale? Su Facebook c’è una persona che sostiene di trovarsi proprio lì, nascosta in un camerino, e descrive accuratamente la scena. Continua a leggere

Tu ti scatteresti un selfie mentre scappi dai militari israeliani?

Il 2 febbraio 2015 fa la sua comparsa sul web un tweet destinato ad avere parecchia visibilità:

Il numero di retweet è davvero impressionante: ad oggi sono 24mila e non accennano a fermarsi. Perchè? Perché la fotografia e la didascalia che la accompagna toccano un tasto dolente, quello dei rapporti tra palestinesi e forze di sicurezza israeliane (per non dire, più in generale, dei rapporti tra Israele e Palestina). Ma il selfie in questione è veramente quello che sembra? O siamo di fronte all’ennesima foto-bufala? Più o meno: la foto nasce come provocazione e si inserisce all’interno della campagna promozionale del nuovo album di un gruppo hip hop palestinese. Ma la gente che l’ha ritwittata ne sarà consapevole? Ho dei dubbi.  Continua a leggere

Questa non è Vanessa Marzullo

Le immagini sono mezzi potenti. Soprattutto nell’era dei social network, che è anche l’era della pigrizia. La foto-bufala di oggi, in questo senso, è a dir poco paradigmatica.

Su Facebook da qualche giorno circola questa immagine:

Bufala Vanessa Marzullo Isis

Immagine diffusa su internet a partire dal 27 gennaio.
Foto di Oggi.it

L’obiettivo è suggerire che una delle due cooperanti italiane rapite in Siria e recentemente liberate – suppongo Vanessa, dato che Greta è bionda – faccia in realtà parte dell’Isis. Si tratta di una bufala, peraltro piuttosto dozzinale (e non solo per via di quell’inspiegabile apostrofo dopo la parola “vergogna”). Oppure – e personalmente propendo per questa ipotesi – potrebbe essere opera di un trollContinua a leggere