“Le bufale? Un’opportunità per i giornalisti”: intervista a Craig Silverman // Hoaxes as an opportunity: an interview with Craig Silverman

Craig Silverman è un giornalista canadese, nonché un espertissimo di caccia alle bufale. Attualmente dirige BuzzFeed Canada, ma in precedenza ha fondato Emergent.info, che oltre ad aver ispirato molti post di questo blog è anche universalmente riconosciuto come una delle migliori fonti di informazioni sulle bufale e sulla loro circolazione (per saperne di più, un ottimo articolo qui). Da quando Silverman è stato assunto a BuzzFeed, Emergent non è più stato aggiornato. Fortunatamente, però, i dati che ha raccolto sono ancora disponibili, almeno per ora. In aggiunta, in alcuni tweet il suo creatore ha lasciato intendere che sta valutando diverse ipotesi sul futuro di Emergent: l’ultima parola, quindi, non è ancora scritta.

Nel frattempo, possiamo comunque goderci gli ottimi prodotti che Silverman sta sfornando per BuzzFeed, come l’inchiesta sull’agenzia di stampa CEN di cui ho parlato qui. E soprattutto, possiamo goderci l’intervista video che gli ho fatto al Festival del Giornalismo di Perugia.

Grazie a Gabriele Nicolussi e a Diana Cavalcoli (i loro blog: qui e qui) per avermi aiutato a realizzare questa intervista.

(English version below) Continua a leggere

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Complotti, Taylor Swift e “montagne di merda”, ovvero: come improvvisare un’intervista a Paolo Attivissimo

Paolo Attivissimo

Paolo Attivissimo

Il 10 febbraio, in occasione del Safer Internet Day 2015, l’Università Bicocca di Milano ha ospitato una serie di incontri sul tema della sicurezza sul web. Tra i relatori c’era anche Paolo Attivissimo, che oltre ad essere un debunker di prim’ordine è anche giornalista informatico, conduttore radiofonico e traduttore.

A quell’evento c’ero anche io, non in qualità di relatrice bensì di semplice giornalista (praticante), e il fato ha voluto che fossi seduta proprio dietro Attivissimo. Siccome so riconoscere i segnali del destino quando li vedo, mi sono fatta avanti e l’ho importunato per fargli qualche domanda per Bunker Debunker (improvvisando del tutto  un’intervista per la quale in un mondo ideale mi sarei preparata per giorni, ma questo è il bello della diretta). Ecco a voi il risultato.
Buona lettura!

Fare debunking è difficile, e non solo perché richiede molto studio e un paziente lavoro di fact-checking, ma anche perché spesso, soprattutto quando si ha a che fare con le teorie del complotto, si viene accusati di essere persone saccenti, ingenue o e al soldo della multinazionale di turno. C’è un modo migliore di altri per fare debunking senza essere attaccati? È possibile farsi veramente ascoltare da chi è fermamente convinto che una bufala o una teoria del complotto sia vera? Continua a leggere

“Why people believe weird things”

Michael Shermer

Michael Shermer, scettico. Secondo me è anche un bell’uomo.

Michael Shermer è una persona divertente. Ha un dono: riesce a parlare di argomenti seri in modo simpatico, ma senza banalizzare nulla. In aggiunta, Shermer è anche il direttore della Skeptic Society e il fondatore di Skeptic, un magazine dedicato al myth debunking e alla promozione della cultura scientifica. Nel tempo libero, Shermer scrive libri, tiene una rubrica sul Scientific American e insegna in ben due università. Se volete saperne di più, potete leggere questa sua breve biografia

Nel 2007 Shermer ha tenuto un’esilarante TED talk intitolata “Why people believe weird things” in cui si menzionano, tra le altre cose, i messaggi satanici contenuti in Stairway to Heaven e un improbabile marjiuana-detector. Continua a leggere

“Le bufale non raccontano la realtà: raccontano la nostra visione di come vorremmo che fosse la realtà”

Foto di: Wikipedia

Foto di: Wikipedia

“Le bufale non raccontano la realtà: raccontano la nostra visione di come vorremmo che fosse la realtà. La vorremmo semplice e intuitiva. Vorremmo nemici facilmente individuabili anziché terroristi che si annidano tra noi. Vorremmo braccialetti che scacciano il cancro invece di complesse terapie ad alto rischio. Ma l’universo ha dimostrato ampiamente di fregarsene dei nostri desideri”

Lo ha detto Paolo Attivissimo, giornalista e blogger impegnato da anni in una lotta senza quartiere contro le bufale, in un’intervista rilasciata nel 2011 a Tempi. Si intitola: “Bufale 2.0: intervista al cacciatore di frottole Paolo Attivissimo” e secondo me vale proprio la pena di rileggersela.

“Cospirazionisti, troll e debunker”

Le bufale vanno smontate, ma anche capite. Questo assunto è la pietra angolare su cui poggia l’impalcatura di questo blog, come del resto già sanno i lettori più diligenti – cioè quelli che hanno spulciato la sezione “What the hell is this blog about“. Pertanto, è con grande piacere che inauguro una nuova categoria di post che ho deciso di intitolare “fenomenologia della bufala”. Il nome è altisonante, ma si può facilmente tradurre in italiano corrente con: “gente che ne sa a pacchi che parla delle bufale”.

Lo scorso maggio il Festival del Giornalismo di Perugia e AgoraVox hanno organizzato un bel seminario intitolato “Cospirazionisti, troll e debunker. La guerra dei mondi nel web 2.0”. L’incontro è stato moderato da Emanuele Midolo e ha visto protagonisti Silvia Bencivelli (giornalista scientifica free-lance), Leonardo Bianchi (Linkiesta/Vice Italia), Santiago Greco (blogger) e Mario Seminerio (economista). Non ho potuto assistere personalmente all’evento, ma l’ho visto qualche mese dopo – in quella splendida fase della mia vita in cui facevo la neolaureata a tempo pieno e mi grattavo la pancia davanti a youtube per la maggior parte del tempo – e l’ho trovato piacevole e istruttivo. Gli spunti di riflessione contenuti negli interventi sono numerosi: si parla di bufale scientifiche ed economiche, di disinformazione, di fact-checking, di troll e di molte altre amenità che spero di riuscire a trattare presto anche qui su BD.

Vi propongo l’incontro in versione integrale, buona visione!