Credi veramente di sapere evitare le bufale? Mettiti alla prova!

L’abbiamo pensato tutti almeno una volta:

“Io non ci sarei cascato…”
“Bastava fare un paio di controlli!”
“Ma come hanno fatto a pensare che fosse Parigi? Si vede benissimo che è Praga!”

Ogni tanto gli errori dei giornali e delle tv sono così marchiani che certi pensieri vengono quasi automatici. A volte la foto del terrorista in realtà ritrae una persona che con l’Isis non ha mai avuto niente a che fare. Altre volte si scopre che l’immagine dell’uomo che salva un cane dall’uragano Sandy è stata scattata un anno prima nelle Filippine:

padrone cane salva salvato uragano

L’immagine esiste online dal 2011, dunque almeno un anno prima che l’uragano Sandy colpisse gli Stati Uniti

E infine ci sono volte in cui si pensa di aver pubblicato un ritratto di David Bowie, e in realtà si tratta di quello di un suo imitatore. Insomma, le figuracce capitano. Colpa della fretta, ma anche dell’incapacità di  leggere correttamente una fotografia. Servono spirito di osservazione e un briciolo di esercizio. Per questo First Draft News ha messo a punto un quiz grazie a cui chiunque può mettersi alla prova. Solo un gioco? Più che altro un corso accelerato – sebbene elementare – di decodifica delle fotografie.

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Perché si dice “bufala”?

Ho sempre avuto un debole per le etimologie e, più in generale, per la storia delle parole. Ma soprattutto per le etimologie. Per molte ragioni, tutte – a mio modesto parere – fondatissime. Siccome l’argomento si presta ad essere condito di splendidi aneddoti, ve ne presenterò alcune.

Tanto per cominciare, trovo che le etimologie siano un ottimo modo per rompere il ghiaccio alle feste, quando non conosci nessuno e la conversazione langue. L’etimo di “schittone“, ad esempio, mi ha salvato da molti silenzi imbarazzanti. In aggiunta, le etimologie sono anche interessanti. E spesso offrono degli spunti di riflessione mica da ridere. Prendiamo il caso del verbo “perplimere”. Fino a qualche anno fa, “perplimere”, molto semplicemente, non esisteva. Ed in effetti non esiste neanche oggi, almeno nella lingua italiana propriamente detta – quella che, per intenderci, è attestata nei dizionari. Come ha spiegato l’Accademia della Crusca, infatti, “perplimere” non è – a dispetto delle apparenze – un derivato del latino, bensì un neologismo inventato negli anni ’90 da Corrado Guzzanti. Qualche giorno fa, però, ho sentito il personaggio di una serie tv dire: “tutto questo mi perplime”. Con buona pace dell’Accademia della Crusca. E se questo non è uno spunto interessante, non so proprio cosa lo sia.

Ora che vi ho persuasi dell’intrinseca bellezza e utilità delle etimologie, veniamo al dunque. Perché si dice “bufala” per indicare una storia falsa? Continua a leggere