Spacciare bufale per pochi euro

Uno in meno. Il sito www.senzacensura.eu non esiste più: la Polizia Postale l’ha oscurato. Non era che una goccia nel mare delle bufale in lingua italiana, certo, ma possiamo comunque festeggiare. La sua chiusura dimostra che non è lecito diffondere notizie false che istigano all’odio: il gestore del sito, denunciato da un giornalista locale, è accusato di istigazione alla discriminazione razziale, un reato punibile con la reclusione fino a un anno e sei mesi. La buona notizia, però, nasconde un retroscena amaro.

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Attenzione: le bufale possono provocare intolleranza

Tra il 9 e il 10 agosto, a Lamezia Terme un anziano viene “aggredito e seviziato” – forse addirittura violentato – da “tre uomini di colore”. La stampa locale riferisce, la notizia si sparge e scatena una serie di reazioni:  gli esponenti di alcuni partiti politici locali prendono posizione, scrivono comunicati, rilasciano dichiarazioni.
Lo fa, ad esempio, il consigliere comunale Massimo Cristiano, del Movimento Territorio e Lavoro (affiliato a Noi con Salvini), che secondo il giornale online Lamezia Terme News avrebbe commentato la notizia così:

“Questa sera tre extracomunitari hanno aggredito e seviziato un povero anziano. Un nonno, un papà, insomma uno di noi. Un atto gravissimo che la nostra comunità non può minimamente accettare. Siamo tutti con te zio Pietro, chi non rispetta la nostra gente, deve andar via dalla nostra città”

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Le scottanti rivelazioni del guerrigliero dell’Isis non sono poi così scottanti. La morale? Vietato fermarsi al titolo.

Secondo StopEuro (poi ripreso da InformarePerResistere), un “comandante pachistano del califfato” avrebbe ammesso che l’Isis viene finanziato dagli Stati Uniti. O, quanto meno, così fa pensare questo loro titolo:

“Gli Stati Uniti ci finanziano”. La rivelazione di un guerrigliero dell’Isis

Le cose cambiano leggermente quando ci si confronta con la fonte originale. E, a voler ben vedere, anche addentrandoci nell’articolo di StopEuro, che contraddice il suo stesso titolo.  Continua a leggere

Questa non è Vanessa Marzullo

Le immagini sono mezzi potenti. Soprattutto nell’era dei social network, che è anche l’era della pigrizia. La foto-bufala di oggi, in questo senso, è a dir poco paradigmatica.

Su Facebook da qualche giorno circola questa immagine:

Bufala Vanessa Marzullo Isis

Immagine diffusa su internet a partire dal 27 gennaio.
Foto di Oggi.it

L’obiettivo è suggerire che una delle due cooperanti italiane rapite in Siria e recentemente liberate – suppongo Vanessa, dato che Greta è bionda – faccia in realtà parte dell’Isis. Si tratta di una bufala, peraltro piuttosto dozzinale (e non solo per via di quell’inspiegabile apostrofo dopo la parola “vergogna”). Oppure – e personalmente propendo per questa ipotesi – potrebbe essere opera di un trollContinua a leggere

Care aziende, la vostra pubblicità compare accanto a notizie false e incitazioni all’odio: #avoistabene ?

Se anche voi, come me, avete installato AdBlock qualche anno fa e da allora non ne avete più fatto a meno, può darsi che non ci abbiate mai pensato, ma dietro alle bufale c’è un vero e proprio business. Anzi, mi correggo: accanto alle bufale c’è un vero e proprio business.

I siti che hanno fatto della condivisione di bufale e di complotti il loro marchio di fabbrica generano molto traffico. Questo, ci piaccia o no, è un fatto. E chi si occupa di inserzioni pubblicitarie se ne è accorto, tanto che se vi fate un giro su uno di questi siti con AdBlock disattivato vi troverete di fronte a cose come queste:

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L’emergenza prevedibile dei rifugiati in Italia

“Agli immigrati danno 30 euro al giorno mentre gli italiani muoiono di fame, vergogna!”

“Gli immigrati clandestini vengono sistemati in hotel, gli italiani che non pagano l’affitto per colpa delle crisi vengono sfrattati senza pietà!”

“Noi ai rifugiati diamo vitto, alloggio, e qualche soldino ogni giorno per almeno 10 mesi allora io dico agli italiani: ma facciamo tutti così! andate nelle caserme, nelle prefetture e dichiaratevi rifugiati politici, così voi daranno vitto, alloggio e qualche soldino. Ma qua, i padroni siamo noi o sono gli altri? Io penso, signor Ministro, che alla fine in questo paese per ottenere qualcosa bisogna essere un po’ più scuri… allora tutti noi ci trucchiamo, ci facciamo un po’ più neri, andiamo in giro tutti truccati di nero e diciamo: anche noi vogliamo gli aiuti che si danno agli extracomunitari!” (onorevole Gianluca Buonanno, 15 gennaio 2014, Camera dei Deputati)

Foto della pagina Facebook "Raccolta statistica di commenti ridondanti"

Foto della pagina Facebook “Raccolta statistica di commenti ridondanti”

Oggi vi propongo un articolo scritto da Lara Martino che fa un po’ di chiarezza sui rifugiati (che non sono immigrati clandestini) e sui famigerati 30 euro al giorno. Perché anche su questi temi c’è bisogno di fare un po’ di myth debunking. Buon 2015!

Contamigrazioni

In Europa nel 2013 i rifugiati, in maggioranza siriani, sono aumentati del 32% rispetto all’anno precedente. Solo 695 sono stati i cittadini siriani che hanno scelto l’Italia per chiedere asilo politico. Si tratta di un numero irrisorio se confrontato con gli oltre 16mila della Svezia e i quasi 12mila della Germania. Questi numeri non devono comunque spaventare se si tiene conto del fatto che l’Unione europea accoglie meno del 10% dei rifugiati del mondo che invece cercano asilo in altre regioni del proprio paese o nelle immediate vicinanze dei confini nazionali.
Secondo il rapporto annuale 2014 pubblicato dal centro Astalli, servizio dei Gesuiti per i rifugiati in Italia, i pochi rifugiati nel nostro paese sono la spia di una consapevolezza diffusa tra i migranti: le opportunità di integrazione sono molto scarse perciò è meglio rivolgersi altrove.
asilo_politico
Nonostante il numero degli arrivi non sia stato eccessivo, la reazione del sistema…

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