Credi veramente di sapere evitare le bufale? Mettiti alla prova!

L’abbiamo pensato tutti almeno una volta:

“Io non ci sarei cascato…”
“Bastava fare un paio di controlli!”
“Ma come hanno fatto a pensare che fosse Parigi? Si vede benissimo che è Praga!”

Ogni tanto gli errori dei giornali e delle tv sono così marchiani che certi pensieri vengono quasi automatici. A volte la foto del terrorista in realtà ritrae una persona che con l’Isis non ha mai avuto niente a che fare. Altre volte si scopre che l’immagine dell’uomo che salva un cane dall’uragano Sandy è stata scattata un anno prima nelle Filippine:

padrone cane salva salvato uragano

L’immagine esiste online dal 2011, dunque almeno un anno prima che l’uragano Sandy colpisse gli Stati Uniti

E infine ci sono volte in cui si pensa di aver pubblicato un ritratto di David Bowie, e in realtà si tratta di quello di un suo imitatore. Insomma, le figuracce capitano. Colpa della fretta, ma anche dell’incapacità di  leggere correttamente una fotografia. Servono spirito di osservazione e un briciolo di esercizio. Per questo First Draft News ha messo a punto un quiz grazie a cui chiunque può mettersi alla prova. Solo un gioco? Più che altro un corso accelerato – sebbene elementare – di decodifica delle fotografie.

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L’arma segreta contro le bufale scientifiche? Il cioccolato (e l’impact factor).

cioccolato chocolate

Ecco come dimagrire con il cioccolato in tre semplici mosse:
1. Compra il cioccolato; 2. Riempi un cucchiaio di cioccolato;
3. Butta il cioccolato nel cestino.

Colpo di scena: il cioccolato fa dimagrire. Lo dimostra la ricerca di Johannes Bohannon, dell’Institute of Diet and Health di Magonza, pubblicata dalla rivista International Archives of Medicine. A dare la buona notizia, in Italia, sono state diverse testate (come questa e questa). C’è da fidarsi? In fondo, a sostenere le virtù del cioccolato è una ricerca scientifica, pubblicata da una rivista dal nome altisonante e realizzata da un ricercatore che lavora per un’istituzione apparentemente valida.

Purtroppo per noi, quella del cioccolato come alleato della dieta è solo una bufala. O, per meglio dire, è una provocazione architettata dal biologo e giornalista scientifico John Bohannon, alter-ego reale del presunto autore dello studio sul cioccolato, Johannes Bohannon, che invece non esiste affatto. Anche l’Institute of Diet and Health di Magonza è stato inventato di sana pianta, mentre la ricerca è stata condotta per davvero, ma con criteri assolutamente non scientifici (per saperne di più, clicca qui).  Ma perché? Per denunciare la facilità con cui ricerche farlocche e per nulla scientifiche approdano sulla stampa. Soprattutto quando si parla di alimentazione, un argomento che ci tocca tutti da vicino e che si presta ad essere trattato anche sui giornali  generalisti.

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User Generated Content: il sonno dei giornalisti genera bufale

Sulla rete, e in particolare sui social, c’è un mondo di notizie, spesso tempestive, utili, uniche.
Questo vale soprattutto per il cosiddetto User Generated Content: il materiale prodotto non da professionisti ma da comuni cittadini, magari con il cellulare, e immesso nei circuiti social. Esonda un fiume? Su Twitter piovono fotografie delle strade allagate. C’è una manifestazione violenta? Ecco il video realizzato da una persona che, magari per caso, si è trovata di fronte al lancio di molotov o alla carica della polizia. Sparatoria al centro commerciale? Su Facebook c’è una persona che sostiene di trovarsi proprio lì, nascosta in un camerino, e descrive accuratamente la scena. Continua a leggere

Google contro le bufale? È presto per cantar vittoria.

scared cow bufala mucca spaventata

Tempi duri per le bufale del web. Dopo Facebook, anche il motore di ricerca più usato al mondo potrebbe scendere in campo per rendere meno visibili le notizie false. L’arma segreta? Un nuovo algoritmo, attualmente in fase sperimentale. Potrebbe essere l’inizio della fine, per bufale e compagnia bella, ma è presto per dirlo. Mountain View ha già messo le mani avanti:  “Per ora non abbiamo in progetto di implementare il nuovo algoritmo nei nostri prodotti“. La vera notizia, quindi, è che non c’è nessuna notizia. Per ora, almeno.
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Questa non è Vanessa Marzullo

Le immagini sono mezzi potenti. Soprattutto nell’era dei social network, che è anche l’era della pigrizia. La foto-bufala di oggi, in questo senso, è a dir poco paradigmatica.

Su Facebook da qualche giorno circola questa immagine:

Bufala Vanessa Marzullo Isis

Immagine diffusa su internet a partire dal 27 gennaio.
Foto di Oggi.it

L’obiettivo è suggerire che una delle due cooperanti italiane rapite in Siria e recentemente liberate – suppongo Vanessa, dato che Greta è bionda – faccia in realtà parte dell’Isis. Si tratta di una bufala, peraltro piuttosto dozzinale (e non solo per via di quell’inspiegabile apostrofo dopo la parola “vergogna”). Oppure – e personalmente propendo per questa ipotesi – potrebbe essere opera di un trollContinua a leggere

Bufale al galoppo sui social network: che fare? Arriva Twitter Trails

Di questi tempi, i social network sono il pascolo prediletto delle bufale. O dovrei dire #bufale?

Mandria bufale al galoppo

Mandria di bufale al galoppo. Si dirigono verso un social network.

Nell’era del tasto “condividi” e dell’opzione “retweet”, una notizia falsa può galoppare liberamente per ore, giorni, settimane. Senza controllo, o quasi. I social network, infatti, potrebbero dotarsi di un sistema per sbarazzarsi delle bufale, ma non lo fanno perché non è nel loro interesse: quel che conta, per loro, è il numero di condivisioni, non la loro qualità. Ogni tanto, però, capita che siano gli utenti stessi a trasformarsi in efficaci cacciatori di notizie false, inesatte o incomplete. E tra tutti i social network, Twitter sembra quello in cui ciò avviene più di frequente. Continua a leggere