Il museo (virtuale) delle fotobufale virali

Un’antologia di fraintendimenti. Una raccolta di bugie fotografiche. Una pinacoteca degli errori. È la “Gallery of fake viral images“, la galleria delle immagini virali false.

Uno screenshot del sito

Uno screenshot del sito

“Esplorando oltre 150 anni di bufale virali”: con questo messaggio la galleria invita a scoprire la storia di alcune immagini che sono diventate famose – sui social e non solo – per i motivi sbagliati.

Ricordate i bambini nepalesi che si abbracciano dopo il terremoto del 2015? In realtà sono vietnamiti e sono stati ritratti otto anni prima: a spaventarli non era stata la terra che tremava, ma la presenza di uno sconosciuto, il fotografo Na Son Nguyen. Il ragno gigante in Texas? Non esiste: qualche burlone l’ha creato con Photoshop. E quell’immagine straziante dell’orfano siriano che dorme sdraiato tra le tombe dei genitori?

La fotografia è stata scattata da Abdel Aziz Al-Atibi in Arabia Saudita: le tombe sono finte, e il bambino ritratto è il nipote dell’autore

Forse l’avete vista su qualche bacheca di Facebook, ma fortunatamente non è una foto di cronaca: è stata creata da un artista saudita per un progetto di arte concettuale. Sui social il contesto e le intenzioni originarie si smarriscono in fretta, e così una foto può essere fraintesa o strumentalizzata molto facilmente. Ma non dimentichiamo che le immagini – comprese quelle false – diventavano virali ben prima che i social network prendessero piede. Nel 2002 su blog e forum americani ha iniziato a circolare questa fotografia dell’allora presidente degli Usa George W. Bush:

Bush libro al contrario

Con il tempo, la leggenda del presidente che legge un libro alla rovescia ha oltrepassato l’oceano e si è diffusa anche in Italia. Ma la presunta gaffe è stata inventata di sana pianta con il fotoritocco.  Tutta colpa di internet? Non esageriamo. Negli anni ’30 aveva fatto scalpore una fotografia di Adolf Hitler da bambino. “Baby Adolf”, con la sua faccina incarognita e minacciosa, ha tenuto banco su alcuni giornali americani per giorni, finché il console tedesco di Chicago non ha scritto una vibrante lettera di protesta:

La fotografia che spacciate per un ritratto del Cancelliere del Reich da bambino è falsa. Il ministero degli esteri tedesco ci ha trasmesso una copia autentica di una sua vera fotografia, che sottoponiamo alla vostra attenzione.

Curiosi di vedere la differenza tra le due immagini?

A sinistra l'immagine pubblicata nel 1933 su alcune testate americane, a sinistra un ritratto di Adolf Hitler quando aveva meno di un anno

A sinistra l’immagine pubblicata nel 1933 su alcune testate americane, a destra un ritratto di Adolf Hitler quando aveva meno di un anno

Ma il primo bambino, allora, chi era? John May Warren, nato in Ohio nel 1930. E non era poi tanto brutto: l’immagine era stata ritoccata. Decenni prima di Photoshop. Perché per dare vita a un’immagine virale non servono che due ingredienti: un tema scottante e un mezzo di comunicazione. La natura umana fa il resto.

La galleria delle immagini virali false è incompleta: impossibile tracciare una a una tutte le fotobufale degli ultimi 150 anni. E il sito non viene aggiornato con regolarità. Ma le chicche e le curiosità sono molte. Per esempio, la foto di Paris Hilton che indossa una maglietta con scritto “Smettetela di essere poveri” sarà vera o falsa?

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